La stele megalitica di Lugnacco faceva parte una sepoltura per inumazione del corpo dei defunti.
Nell’Europa centrale durante la media età del Bronzo (1600 a.C.cr fino al 1200 a.C) si sviluppò tale tradizione di sepoltura chiamata la “Cultura dei Tumuli” di cui possiamo vederne ancor oggi vari esempi sul territorio pedemontano. Tra questi possiamo citare una serie di stele megalitiche di altezza fuori terra abbastanza costante (di norma oltre i 3,50 metri) quali per l’appunto Lugnacco, Mazzè e Montegiove di Chivasso. Il confronto migliore è con i tumuli di copertura di sepolture plurime dell’area hallstattiana renana, in particolare con i ritrovamenti del Palatinato Renano.
Diversamente la tomba principesca a cremazione del tumulo di Perosa Canavese del VII-VI sec. a.C. mostra chiare influenze della cultura Golasecca con incinerazione e corredo con armatura e finimenti del cavallo tipico dei principi celtici tardohallstattiani dell’Europa centro occidentale.





