Menhir di Lugnacco - Daniel Roux Art
16439
wp-singular,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-16439,wp-theme-bridge,wp-child-theme-bridge-child,bridge-core-2.8.3,qodef-qi--no-touch,qi-addons-for-elementor-1.9.6,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-title-hidden,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-26.7,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.6.0,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-7
Menhir di Lugnacco
a

La stele megalitica di Lugnacco faceva parte una sepoltura per inumazione del corpo dei defunti.

Nell’Europa centrale durante la media età del Bronzo (1600 a.C.cr fino al 1200 a.C) si sviluppò tale tradizione di sepoltura chiamata la “Cultura dei Tumuli” di cui possiamo vederne ancor oggi vari esempi sul territorio pedemontano. Tra questi possiamo citare una serie di stele megalitiche di altezza fuori terra abbastanza costante (di norma oltre i 3,50 metri) quali per l’appunto Lugnacco, Mazzè e Montegiove di Chivasso. Il confronto migliore è con i tumuli di copertura di sepolture plurime dell’area hallstattiana renana, in particolare con i ritrovamenti del Palatinato Renano.

Diversamente la tomba principesca a cremazione del tumulo di Perosa Canavese del VII-VI sec. a.C. mostra chiare influenze della cultura Golasecca con incinerazione e corredo con armatura e finimenti del cavallo tipico dei principi celtici tardohallstattiani dell’Europa centro occidentale.

a

Menhir di Lugnacco, Canavese.

Le tre stele monolitiche: Mazzè h.4,10m; Chivasso h.4,00m; Lugnacco h3,85m

Tumulo con stele monolitica nel Palatino Renano

Tumulo con stele monolitica nel Palatino Renano

Ricostruzione della tomba principesca sotto tumulo di Perosa Canavese databile intorno al 600 a.C. (dis. G.Macis)

Ricostruzione della camera della tomba principesca di Perosa Canavese in base alla descrizione del 1796 (dis. G.Macis)