Scudo a rotella
Scudo a rotella del XVI secolo.
Modello simile lo si può vedere nelle incisioni di Uboldo Ambrogio (1785-1865), nobile di Villareggio e consigliere straordinario dell’Accademia di Belle Arti di Milano.
Ricostruzione delle borchie a fiore. Pulitura e consolidamento. La rotella deteriorata dal tempo presenta vari punti di rottura e frantumazioni.
Armatura del Principe Emanuele Filiberto Savoia, opera di Ayres Pietro XIX sec.
Facendo riferimento ad una borchia originale dell’epoca si procede alle copie in ferro.
Realizzate le borchie decorate a “fiore” si passa alla brunitura a fiamma ossidrica.
Raggiunta la temperatura adeguata si interviene con cere fino ad ottenere l’antichizzazione appropriata.
Terminato il recupero delle borchie vengono inchiodate e consolidate allo scudo.
Per terminare il lavoro lo scudo a rotella viene rivestito di un protettivo adatto al mantenimento del reperto.