
CIADEUVRA era la bottega d’artigianato artistico attiva tra il 1998 ed il 2009, prima a Sampeyre e successivamente a Savigliano in provincia di Cuneo, Piemonte. Ha operato nel settore museale, realizzando repliche di oggetti ispirati dal patrimonio storico, archeologico ed etnografico piemontese. Sono state della CIADEUVRA le repliche ufficiali del Museo Nazionale d’Antichità di Torino e del Museo del Territorio Biellese. Ha collaborato con altri musei del territorio nel campo dell’ideazione, produzione e distribuzione del merchandising per bookshop e mostre temporanee. All’epoca furono fatti accordi per la distribuzione all’estero degli articoli più significativi con alcune aziende del settore; tali articoli vennero esportati in Francia e Svizzera.

Ciondolo per la persona ed Amuleto per la casa
Le 3 bacche di ginepro per allontanare la negatività.
Rimedio popolare contro il male, l’incubo e le streghe.
Nel cofanetto un libricino con dati storici, etnografici ed una fiaba piemontese.

Materiale: metal Zama, vetro, 3 bacche di Ginepro.
Misure: Ciondolo: lung: 3,5cm – ø 1 cm
Amuleto: lung: 4,5cm – ø 1,5 cm
La Croix Piemontaisè diffusa nell’area degli Stati Sabaudi (Piemonte, Savoia, e Valle d’Aosta), ed è sicuramente la più antica croce a grande diffusione popolare comparsa attorno al 1750.
Poiché adottata come pegno alle promesse spose il giorno di San Giovanni viene anche denominata “Croix Jeannette”. Infatti in occasione della festa di San Giovanni, prima del falò, venivano presentate le giovani coppie, tradizione tutt’ora in uso durante la ricorrenza torinese.
Attraverso la sua figura possiamo riconoscere le sue radici nella croce di San Maurizio la cui storia risale al Santo Re Sigismondo che fondò ad Agaune (Savoia) l’omonimo monastero. Realizzata in materiali differenti la si può trovare in rame, oro ed argento. Quest’ultima, la più comune, la si trova nei corredi normalmente accompagnata da un cuore in lamina d’oro e da un nastro in seta.

Materiale: argento (925). Misure: lung.: 3,9 cm-alt.: 5,9 cm

Legno di faggio, tinta naturale. Lunghezza 20,5 cm
Il cucchiaio fatto a mano. quindi unico, viene decorato secondo la tradizione piemontese dell’intaglio a punta di coltello. Il cucchiaio di legno lavorato e decorato era un regalo che l’uomo faceva alla donna come promessa di matrimonio. Da non usare in cucina ma da appendere nella casa come porta fortuna per il futuro della coppia. Questa usanza si è mantenuta fino ai giorni d’oggi.

Le marche del pane a forma di rocchetto o rotonde servivano come timbro indicando la variante del pane (segale, frumento, granoturco, ecc.) oppure distinguendo la famiglia di provenienza con i decori tra i più svariati. Le famiglie custodivano le marche del pane che utilizzavano a turno o assieme nel forno comunale, oppure venivano tenute dal fornaio del villaggio.


Materiale: pino cembro. Misure: Ø 6,5 cm – alt.: 6 cm.

Ciondolo – Materiale: pietra del Monviso, serpentina verde
Misure: lunghezza 1 cm, altezza 4 cm
Pera dël tron
Le pietre del tuono sono asce neolitiche rinvenute nei campi arati dai nostri contadini. Nella tradizione popolare rappresentavano il prodotto della caduta sulla terra del fulmine. Infatti secondo la mitologia celtica il dio Taranis, sbattendo la propria ascia su di uno scudo in rame, otteneva la folgore. Così nella credenza piemontese si conserva la pietra in casa come protezione dai tuoni e lampi oppure, piantandola nel terreno, come difesa della coltivazione dal cattivo tempo.
Presso la cultura europea gli ornamenti a forma di treccia, spirale, intreccio, così come i rosoni, le croci, le svastiche, l’ascia, il disco, eccetera, sono talismani che preservavano dal male.


Materiale: pino cembro. Misure: Ø 6,5 cm – alt.: 6 cm.